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Otok Susak

Isola di Sansego

A differenza delle altre isole di questo lato dell'Adriatico, la sua base carsica e' coperta da decine di metri di sabbia, straordinariamente fertile, sulla quale si vedono vigne e canneti. La costa è ripida e raggiungibile più facilmente dalle baie, ma anche rocciosa, sopratutto dal lato verso il mare aperto. Il paesino, Sansego, è l'unico posto abitato dell'isola e giace sulla larga baia dal lato orientale dell'isola. La parte alta, la più antica, è sul bordo dell'altopiano, mentre la sua parte bassa fiancheggia il porto e la sua spiaggia è sabbiosa. Ci sono due collegamenti con Lussinpiccolo e con Fiume. Sull'isola si trovano un ufficio postale, un negozio di alimentari, due ristoranti e qualche baretto.

L'Isola di Sansego è tra le più esposte verso il mare aperto. L'area che copre è di 3.75 km quadrati, la cima più alta è 98m. E' abbastanza minuta la isoletta, con una lunghezza di appena 3km e larghezza di 1.5 km. Nonostante la sua vicinanza al Lussino, l'isola è rimasta isolata per più di 1000 anni, e questo si nota dalla peculiarità del suo dialetto e dai costumi. Nella chiesa di St. Nicola del 1770 si trova la croce romanica di legno dal 12. secolo, chiamata Veli Buoh. L'isola di Sansego viene nominata per la prima volta nell'anno 884. nella cronaca veneziana di Ivan Đakon come "Sansagus", una sosta strategica sulla via nautica dall'Istria verso la Dalmazia.

Un po' prima della nascita di Cristo sull'isola sono arrivati i Romani. Durante il loro lungo dominio su Sansego costruiscono la villa rustica e vivono sfruttando i vantaggi della fertilità del suolo e dalla pesca. Di quell'epoca è la corona romana, oggi posta sulla fronte della chiesa. Queste isolette hanno preso il nome piccolo Apstirto: il vecchio mito ci racconta la vecchia tragedia insanguinata che lega Giasone, Medea e Apsirto, che è stato ucciso vicino al Osor ed ha dato il nome a questa area. Nella storia che segue più tardi, Ivan Djakon all'inizio del 11 secolo scrive che l'anno 844. vicino a Sansego i Saraceni hanno aniettato la flotta della Repubblica Venezia.

L'isola è stata, poi, abitata dai Benedettini dal 11. al 13. secolo. Attorno al loro monastero murato vivevano contadini che lavoravano i loro campi. Più tardi finisce sotto il re Ungarico, e poi sotto la Repubblica Venezia, sotto cui è rimasta fino all'anno 1797. Poi diventa Iliria di Napoleone, fino al Congresso di Vienna, 1815, diventa parte della monarchia Austriaca. Così rimane fino alla fine della 1. guerra mondiale, per diventare Italiana dopo. Il 8/9/1943 viene occupata dalle truppe tedesche e così rimane fino alla fine della 2. guerra mondiale. Il 1947 trattato di Pariggi do fa diventare parte di Jugoslavia. Nonostante questi dati, di Sansego purtroppo sappiamo veramente poco.

Nella fine dell'ottocento il turismo Lussinpiccolo si sviluppa improvvisamente, e questo influisce l'economia di Sansego e li permette di esportare i suoi prodotti (uva, vino, pesce). In più la isola stessa è diventata interessante per il turismo. La spiaggia Bok è diventata un'attrazione, con degli alberghi e loro attività completamente indipendenti dal villaggio. L'assetto della baia Bok è iniziato ancora all'inizio del mille novecento. E' diventata subito famosa come spiaggia per la riabilitazione climatica, e la casa di cura di dr. Hajos da Lussinpiccolo raccomanda la spiaggia ai suoi pazienti per fare dei bagni con la sua sabbia curativa. Oggi, invece, sulla isola ci sono gli appartamenti per affittare, non ci sono alberghi, e la isola segue più turismo nautico e delle gite.

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